sabato 16 febbraio 2008

Michela


Appoggio l'indice sulle tue labbra,
solo così avverto se mi sorridi
Se lo sposto sulle palpebre i muscoli si muovono
quasi impercettibilmente;so che stai piangendo.
Non ti muovi;
ora tesoro ti chiudo gli occhi perchè si sono velati,
così mi dici che stai dormendo.
La gente ti chiama vegetale........ io figlia;
e sono felice che ci sei

1 commento:

Daniela Treccani ha detto...

Dany io l'ho conosciuta bene per mia sfortuna,complimenti delle sofferenze che senti ne fai stupende poesie

Le mie poesie spesso sono tristi,ma trattano problemi attuali;
non sono in rima,io le vedo profonde,sono emozioni che ho nel cuore e sulla pelle;ogni ingiustizia è una ferita in più, scrivere è solo una forma d'espressione che altrimenti non avrei

Cliccando su post più vecchio trovi le altre poesie