martedì 5 agosto 2008

IL TEMPO






Scritto sulla fronte c'è l'inesorabile trascorrere del tempo,
l'occhio si intorpidisce
il bel bianco diviene grigio tenue
Senti la solitudine
la paura,
l'innutilità,
la maggior dipendenza altrui
L'anziano diviene invisibile,
si aprono spesso le porte di una casa albergo,
che storie ci raccontiamo,
che albergo,
si chiama l'anticamera della morte
da li ti verranno a riprendere,
solo in una bara,
mai prima
La dignità,
l'intimità,
la tua casa e le abitudini,
i tuoi oggetti,
tutto di te ,
della tua vita è svanito,
non c'è più
Ti sono rimasti i ricordi
i capelli sono imbiancati e le tue mani tremano
non ci si può occupare di te,
vedi nonno
quando stavi bene,
portavi a spasso i nipotini tutti ti volevano
non eri invisibile,
la colpa è del tempo,
ha inaridito i cuori


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Un dialogo con una persona che è un amico con la A maiuscola..
Un NONNO esemplare..
ti ha cresciuto,
anche se non lo mostrava ,ha condiviso le Tue sofferenze mostrandoti le gioie della vita..
Ora ha le mani tremolanti..sembra freddo..ma basta uno sguardo Tuo,un sorriso,una preghiera se non piu' qui per riscardargli il cuore..anche queste parole..
A Lui basta il soffio di un alito di vento che trasporti tutto questo..allora avra' toccato veramente il cielo con un dito..
spinto dal Tuo pensiero
ciao reny

Anonimo ha detto...

Ma il tuo cuore è rimasto quello della stupenda bimba che sei..Gigggi

Anonimo ha detto...

il 15/09/2008 22:55 Riccardo Brumana

ma quale tempo, chi non ha cura dei propri anziani, "da cui hanno ricevuto in eredità la vita!" non meritano alcun rispetto!

Le mie poesie spesso sono tristi,ma trattano problemi attuali;
non sono in rima,io le vedo profonde,sono emozioni che ho nel cuore e sulla pelle;ogni ingiustizia è una ferita in più, scrivere è solo una forma d'espressione che altrimenti non avrei

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