lunedì 19 gennaio 2009

Amara rinuncia..






Il tuo sorriso volli vedere,

le piccole manine in cerca d’un abbraccio.

S’illuminò nell'attimo il mio viso.

Una piccola illusione durata 22 minuti.

Poi il nulla in nome di quel Dio che ci ha creato,

e che ha sacrificato suo figlio per la mia libertà.

Nessuno me l'avrebbe mai più potuta portar via.

Avevi già un nome e la tua cameretta,

dovevo solo rinunciare al mio credo.

MAI...

Sarei stata mamma imperfetta.

Forse è un bene per te il mio sacrificio..

Ennesimo castigo che Dio mi ha donato.

Non sarò mamma,ma certamente

all’incontrar della gente non abbasserò lo sguardo.

Nulla e nessuno mi priverà della mia libertà,

anche se tu piccolo angelo
mamma non potrai chiamarmi mai.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Un cucciolo d’uomo che non fa’ sentire i suoi passi,
che non accompagna la lunga notte con il suo pianto..
sola senza lui vicino,
a rincuorare le interminabili ore..
Nessun bacio nessuna carezza,
parole che portano a comprendere il valore della maternita’.
Volevi donare molto..
Ma lo puoi ancora fare..
Guardati intorno..
Tanti cuccioli con lacrime sparse,
attendono anche un piccolo gesto ,allunga la mano..
loro non la retraggono..
sono pronti tutti ad essere tuoi figli..
a loro basta un sorriso..
vero sincero..
sono pronti a chiamarti mamma..
a riempirti la notte..
nell'attesa di un nuovo giorno..
colmo di speranza..
e credimi per loro è un grandissimo dono.
ciao reny

Le mie poesie spesso sono tristi,ma trattano problemi attuali;
non sono in rima,io le vedo profonde,sono emozioni che ho nel cuore e sulla pelle;ogni ingiustizia è una ferita in più, scrivere è solo una forma d'espressione che altrimenti non avrei

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