giovedì 30 aprile 2009

TERREMOTO






La terra trema,
una paura
da non poter spiegare.
Vedo il tuo volto di ghiaccio
con la maschera del terrore.
Cadono pietre e coperto sei.
Stai mal ridotto,
ma ascolti l'eco
di un pianto a dirotto.
Una mamma scava,
s’affanna,
con le mani piene di sangue ,
ed il cielo è ancora buio.
Lei non aspetta,
non s’arrende
non si dà per vinta.
La vita del suo piccolo afferra
mentre con gioia estrema l
lo estrae da quella terra.
Mi fa rabbia solo un pensiero:
Qui dove il terremoto non c’è
basta un'offerta
e la tua coscienza è appagata,
persona perfetta.
Eppure so con certezza
che lì per molto tempo
non si scorgerà più
un vero sorriso di bimbi.
E sento una forte stretta al cuore,
annuso odore di polvere addosso,
ma posso solo immaginarlo,
io non c'ero.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Anche il pensiero mostra la presenza..
C'eri..eccome..
ciao ren

Le mie poesie spesso sono tristi,ma trattano problemi attuali;
non sono in rima,io le vedo profonde,sono emozioni che ho nel cuore e sulla pelle;ogni ingiustizia è una ferita in più, scrivere è solo una forma d'espressione che altrimenti non avrei

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