venerdì 23 aprile 2010

A te










Le lenzuola ancora odorano di te
La mia pelle è intrisa del tuo calore
Nelle vene pulsa il desiderio del tuo corpo
La notte si rischiara come un pomeriggio di luglio
Le mani percorrono la mia pelle,
i capelli,
e il desiderio di te mi inebria completamente.
Il nostro letto,un isola
Il nostro amore l’universo,
il desiderio un vulcano
ogni minima emozione uno tsunami

Ogni oggetto qui mi parla di te,del tuo amore
E ancor sento le tue labbra col dolce sapore baciarmi
In uno spasmo d’infinita dolcezza

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Whaoooooooooo,
chissa' il tuo lui....
ciao reny

Anonimo ha detto...

Beatissimo lui

Le mie poesie spesso sono tristi,ma trattano problemi attuali;
non sono in rima,io le vedo profonde,sono emozioni che ho nel cuore e sulla pelle;ogni ingiustizia è una ferita in più, scrivere è solo una forma d'espressione che altrimenti non avrei

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