Fisso il tuo volto,
leggo chiara la vera passione d'un Cristo uomo;
in me solo lacrime dolcemente monotone
vorrebbero esplodere, uscire.
Fisso la tua passione,
quell'immane dolore
e che vedo?
L'uomo come sempre tranquillo,
con quel bel sorriso sincero.
Di tristezza e lacrime
si riempie ora il mio cuore
consapevole che sarà presto offuscato dalla morte.
Sei come una candela,
vacilli nei chiarori
e con le parole continui ad incoraggiare
e come ti inclini sul tuo piatto,
non per calore,
ma per quell'orrendo male ti sta dilaniando.
Tu lo chiami cancro
io bestia che divora.
L'hai accettato,
lo chiami per nome
ed imperterrito
continui a sorridere sprigionando AMORE.
6 commenti:
Anche nel dolore impregni le pagine con versi che toccano l'anima..
ciao reny
Antonio rea il 07/12/2009 08:00 [segnala un abuso]
Forte, intensa, struggente. Poesia che rapisce per il suo contenuto e per la durezza dei versi, ma anche per la sua scorrevolezza!!
antonio castaldo il 06/12/2009 18:39 [segnala un abuso]
senza parole... bellissima!
antonio castaldo il 06/12/2009 18:39 [segnala un abuso]
senza parole... bellissima!
Ugo Mastrogiovanni il 06/12/2009 14:59 [segnala un abuso]
Una realtà di grande dolore e sofferenza che il poeta, con palese amarezza ma dignitosa rassegnazione, tramuta in armoniosi versi.
Vincenzo Capitanucci il 06/12/2009 11:52 [segnala un abuso]
io bestia che divora... e continui a sprigionare Amore...
Bellissima... Daniela... Passione... struggente...
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